RUSSI: DA AGRICOLTURA DI PREGIO A PATTUMIERA ?? ANCORA UN IMPIANTO A BIOGAS PER PRODURRE ENERGIA
Domenica 06 Maggio 2012 00:24

E’  in arrivo a Russi  l’ennesimo impianto per produrre energia elettrica da biomasse  e pare sia  un impianto simile a quello progettato da PowerCrop a fianco dell’inceneritore di biomasse. Dopo Russi, uno previsto a San Pancrazio in Via Torre, il terzo sarebbe previsto  tra  Godo e Villanova, in via Godo 10.

Il progetto  per l’impianto a biogas di poco meno di 1 megawatt è stato depositato  dall’Az. Agricola San Giacomo. Data la taglia  considerevole, per il suo funzionamento, saranno necessari, oltre ai liquami prodotti dall’allevamento, anche migliaia di tonnellate annue di   colture dedicate che dovrebbero essere conferite nell’impianto tramite migliaia di automezzi che si troverebbero a percorrere  strade in prossimità dei centri abitati, non idonee a sopportare questo traffico.

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GASSIFICATORE DI RONCALCECI….IL PROGETTO NON E’ SULLA BUONA STRADA !!
Martedì 24 Aprile 2012 21:18

Sono un numero impressionante gli impianti di produzione di energia elettrica da biomasse, solide o liquide, che la provincia di Ravenna ha già autorizzato o che sono in fase di autorizzazione. Tali impianti necessitano di enormi quantità di biomassa per migliaia e migliaia di tonnellate all’anno, materia prima destinata alla fermentazione o alla combustione che viene movimentata e conferite tramite autotreni.

Purtroppo  spesso accade che il problema della viabilità non viene debitamente considerato, o  addirittura sottovalutato. Tale situazione pare valere anche per il progetto del gassificatore proposto da CTS a Roncalceci.

Via Nuova è  la strada comunale lunga circa 3,5  km che unisce la Ravegnana alla zona artigianale dove dovrebbe sorgere l’impianto .

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"VUOI (FORSE) CONTINUARE AD ESSERE IL NOSTRO FORNITORE? ALLORA PAGA!!"
Sabato 21 Aprile 2012 22:40

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Si può riassumere così in maniera stringata il testo della lettera che HERA spa ha inviato a tutte le aziende sue fornitrici di beni e servizi.
Chi ha redatto il testo definisce questa  richiesta  un “abbonamento”  calibrato  dal numero di gruppo merci  di interesse, di beni e servizi forniti alla multiutility e alle sue consociate.

Facciamo un esempio:  l’azienda  coinvolta per un gruppo merci  pagherà 50 euro , da 2 a 4 gruppi  ne pagherà 75 , fino ad arrivare al massimo di 250 euro annui.
Chi aderirà avrà così la possibilità di restare  in elenco fornitori di Hera, accedere  ad un sito e dopo essersi “qualificato”  potrà caricare documenti, inviare e ricevere chiarimenti dagli addetti.

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LA SVISTA DELL’AVVOCATO LISTA: VENGA A VISITARE PALAZZO SAN GIACOMO…
Giovedì 12 Aprile 2012 15:04

 

Noi a Bologna c’eravamo. Lo schieramento degli avvocati, quasi da film. Da un lato Eridania-PowerCrop, Comune di Russi, Provincia di Ravenna, Regione Emilia Romagna e Sindacati, dall’altro cittadini e associazioni rappresentate dall’Avvocato Federico Gualandi del foro di Bologna e l’Avvocatura dello Stato a tutela della Soprintendenza.

Brillante nella sua arringa l’Avvocato Gualdandi che durante l’udienza di merito ha approfondito i punti di forte criticità  del progetto del Polo Energetico, già espressi nella precedente memoria che ha ottenuto lo scorso luglio l’accoglimento della richiesta di sospensiva da parte dei giudici del TAR.

L’importanza del bene culturale da tutelare rispetto all’interesse privato e il parere negativo della Soprintendenza non ritenuto vincolante in sede di autorizzazione dell’impianto, in palese violazione della normativa, è stato il primo punto che l’Avvocato ha affrontato.

Ciò che maggiormente ci ha stupito sono state le parole dell’Avv. Maria Chiara Lista che difende sia il Comune di Russi che la Regione. L’Avvocato affrontando il tema della tutela di Palazzo San Giacomo, lo ha definito alla stregua di una struttura fatiscente, diroccata e persino chiusa al pubblico, dimostrando in tal modo la “non conoscenza” dello stato di un bene che unitamente alla Villa Romana rappresenta il simbolo e l’orgoglio della città, per i Russiani e non solo.

Il Palazzo, per il quale sono stati investiti fino ad ora circa tre milioni di euro  grazie a contributi pubblici e privati, sia per migliorarne la struttura che per il restauro pittorico, contrariamente a quanto sostenuto dall’Avvocato del Comune di Russi, è fruibile al pubblico e sede di importanti mostre e manifestazioni artistiche anche di respiro internazionale, grazie soprattutto al forte impegno della Pro Loco.

Lo stesso Comune che negli anni ha cercato di rivalutare Palazzo San Giacomo  ora spende migliaia di euro di denaro dei cittadini, incaricando un Avvocato che denigra quella che potrebbe diventare se ben gestita fonte di richiamo turistico e di occupazione.

Per l’Avv. Lista l’unica opportunità da cogliere è rappresentata da un contributo che PowerCrop  potrebbe destinare al recupero del Palazzo per farne uffici e un centro di studio e sperimentazione sulle biomasse! Se questo accadesse potremmo essere di fronte ad un uso privato di un bene artistico-culturale che a quel punto davvero non sarebbe più fruibile al pubblico.

 
DUBBI SUL GASSIFICATORE CTS DI RONCALCECI: INDAGHI LA PROCURA
Lunedì 02 Aprile 2012 17:34


Da anni la nostra associazione sta seguendo la vicenda del progetto di gassificatore che l’azienda di trasporti CTS vorrebbe costruire a Roncalceci.

Abbiamo ricevuto per conoscenza la documentazione e tutti gli atti, diffide comprese, che il Consigliere Alvaro Ancisi ha inviato ai referenti di Provincia e Comune, e possiamo affermare che le precisazioni addotte dalla Dirigente del Servizio Gestione Urbanistica del Comune ci paiono alquanto lacunose e parziali, rispetto a quanto fatto emergere dal Consigliere della Lista Civica. E ciò non ha fatto altro che accrescere i nostri dubbi sulla correttezza degli atti fino ad ora prodotti da Comune e Provincia.

Tali considerazioni ci hanno spinto, alla vigilia della probabile data della Conferenza dei Servizi conclusiva, che potrebbe portare al rilascio di tutte le autorizzazioni alla costruzione dell’impianto, a presentare un esposto alla Procura della Repubblica, affinché faccia luce sui pareri rilasciati dai vari Enti e sulla correttezza della procedura fin qui seguita, accertando l’eventuale sussistenza di abusi.

 
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